B&B VIETATO IN CONDOMINIO?

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  • febbraio 1, 2017

B&B VIETATO IN CONDOMINIO?

Il nuovo proprietario può adibire il proprio immobile, posto all’interno di un condominio, a B&B se il regolamento condominiale vieta la destinazione d’uso ad “affittacamere”?

Domanda interessante a cui la Cassazione ha dato recentemente risposta precisando che, affinché tale divieto possa avere efficacia vincolante, è necessario che il regolamento condominiale di natura contrattuale sia trascritto nei registri pubblici immobiliari.

E ciò a meno che l’acquirente non sia venuto a conoscenza dei limiti posti alla destinazione dell’immobile nel contratto di trasferimento del bene stesso.

Una decisione che non sorprende visto il buon occhio con il quale i nostri giudici di legittimità negli ultimi anni hanno guardato a questa particolare attività: più volte infatti la Cassazione ha sottolineato come trasformare l’appartamento in un b&b non comporti una modifica alla sua destinazione d’uso.

L’attività svolta, poi, ha carattere saltuario e con capacità ricettiva limitata per cui, in teoria, neppure contrasterebbe con il divieto imposto dal regolamento di creare pensioni o alberghi all’interno del condominio.

Una buona notizia, dunque, per chi volesse diversificare l’utilizzo di un immobile, sfruttando le sue potenzialità ricettive.