MALATTIE CROMOSOMICHE NON DIAGNOSTICATE: QUANDO E’ RESPONSABILE IL MEDICO GINECOLOGO?

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  • Giulio Dini
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  • febbraio 10, 2017

MALATTIE CROMOSOMICHE NON DIAGNOSTICATE: QUANDO E’ RESPONSABILE IL MEDICO GINECOLOGO?

Con una sentenza di pochi giorni fa, la Cassazione è tornata nuovamente sul tema di responsabilità medica con particolare riguardo alla risarcibilità del danno in favore di una coppia di genitori per l’aver appreso la malattia genetica del proprio figlio soltanto al momento della nascita: il bambino in questo caso era nato affetto dalla sindrome di Down.

La Suprema Corte ha ribadito la responsabilità del medico ginecologo che non avrebbe prescritto alla gestante ulteriori accertamenti – quali l’amniocentesi – che avrebbero potuto svelare la patologia e mettere i genitori nella condizione di conoscere da subito le condizioni di salute del feto e – del caso – valutare una possibile interruzione della gravidanza.

Una circostanza di questo tipo, dunque, legittimerà senza ombra di dubbio madre e padre a richiedere giudizialmente il risarcimento di tutti i danni derivanti dalla condotta omissiva del medico ginecologo.

Non sarà ammissibile, invece, alcuna richiesta risarcitoria da parte del bimbo (ovviamente per il tramite dei propri genitori) dato che nel nostro ordinamento non è ancora riconosciuto un diritto “a non nascere se non sano”, a meno che il suo handicap non sia stato provocato e/o aggravato dall’errore del ginecologo: circostanza questa da escludere poiché il sorgere di tale sindrome, stante la natura genetica, non contempla nessun intervento medico esterno, potendo il ginecologo limitarsi esclusivamente ad un suo eventuale accertamento.

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