DIRITTO D’AUTORE

Al risultato di un’attività creativa corrisponde un nucleo di diritti. E mai come nel contesto attuale si è avvertita la necessità di proteggere le proprie idee e quanto ne scaturisce.

La fertilità del momento, per i tanti sistemi tecnologici che moltiplicano le nuove iniziative, è direttamente proporzionale alla esposizione di un’opera e, quindi, all’esigenza di tutelarla.

L’autore di un’opera diviene naturalmente titolare di una molteplicità di diritti soggettivi a tutela della sua creatura.

Sono i diritti più strettamente legati alla sua sfera personale (i cosiddetti “diritti morali”), primo tra tutti quello alla paternità dell’opera, ma anche quelli che sorgono dallo sfruttamento economico dell’opera creata (i cosiddetti “diritti patrimoniali”).

Spesso capita che gli autori non conoscano nel dettaglio i propri diritti, e tantomeno siano in grado di individuare le condizioni di rischio in cui vengono a trovarsi.

E’ vero che la creatività da sempre mal si sposa con il principio di realtà ed è quindi indispensabile affidarsi a chi la realtà la conosce bene. Con la possibilità di digitalizzare, riprodurre e socializzare ogni opera o atto creativo, il diritto d’autore con le sue nuove declinazioni è oggi diventato questione centrale.

E come per il diritto d’autore anche le opere soggette ad applicazione industriale occupano una posizione analoga. In questo mare in evoluzione bisogna saper tenere la rotta ed aprire contemporaneamente ai cambiamenti.

Nuovi “modelli” alternativi di gestione – come il Copyleft e le licenze Creative Commons – si sono resi molto utili negli spazi abbandonati dal Legislatore. Una disciplina che muta e si innova, una materia che necessita competenza specifica ed elevata.