NUOVE TECNOLOGIE

Con il crescente sviluppo della realtà “social” nella vita quotidiana, l’affermarsi della Società dell’Informazione, l’evoluzione delle tecnologie ed i cambiamenti strutturali e culturali della comunicazione, si è aperto un nuovo scenario giuridico caratterizzato dall’intreccio – ed in certi casi dalla sovrapposizione – di normative nazionali, internazionali e transnazionali.

Molteplici sono le problematiche riguardanti la sicurezza della navigazione sul web e relative alla tutela non solo dei dati, ma della stessa identità personale in internet e, più specificatamente, nei social network: nuove piazze virtuali ove le accortezze non sono mai abbastanza e gli utenti sono esposti costantemente a potenziali violazioni della sfera più privata.

Il problema più importante che si pone è la tutela della nostra identità digitale in un ambiente – altresì digitale – profondamente cambiato rispetto a pochi anni fa ed in continua trasformazione.

Pensiamo a come oramai la rete abbia acquisito una valenza speculare rispetto alla nostra vita reale – tanto da diventarne molto spesso una vera e propria estensione – e come lo sviluppo dei social network (face book, linkedin, twitter solo per citarne alcuni) abbia sdoganato l’utilizzo dei nostri dati personali ed identificativi.

Questo ci espone inevitabilmente ad una serie di rischi tra cui il furto di identità che, declinato nelle sue più svariate forme, costituisce una violazione subdola e, benché in Italia rappresenti un fenomeno molto attuale e concreto, ancora sconosciuta.

Dalla vera e propria sostituzione di persona con l’intento di creare una nuova identità o allo scopo di utilizzare i dati identificativi di un individuo o di un’impresa al fine di ottenere crediti, prestiti finanziari o aprire conti correnti (financial identity theft) al più generico phishing (furto mediante la posta elettronica in cui la vittima viene invitata a fornire informazioni personali attraverso particolari escamotage) sino al gosthing (ove la costituzione di una nuova identità avviene appropriandosi dei dati di una persona defunta).

Fermo restando la necessità di adottare certe precauzioni e accortezze per tutelare la propria immagine ed identità digitale in rete, l’obbiettivo del professionista è quello di assicurare all’utente il ristoro del danno subito ed un’assistenza completa per far coesistere la propria identità digitale con la sicurezza sul web, mondo digitale nel quale ogni giorno vengono scambiati o pubblicati miliardi di dati, della più disparata natura, che in più modi possono impattare sull’organizzazione e sulle dinamiche quotidiane della vita umana.

Da qui l’esigenza, infine, che gli stessi dati riferibili ad un individuo e le informazioni che lo riguardano siano costantemente aggiornate, in modo che l’identità dell’interessato risulti sempre fedelmente rappresentata nel suo divenire: il cosiddetto diritto all’oblio, pertanto, che non deve essere limitato solo al diritto a non essere più ricordato per fatti, non più di interesse pubblico, che in passato furono oggetto di cronaca, ma che investe l’integrità della persona nel suo divenire nella società digitale, sempre più parallela a quella reale.